AGATA

Era la vecchia camera da letto della nonna Agata, detta Ghiténa, impiegata anche per la stagionatura dei formaggi e del sapone.

Dalla finestra si possono ammirare le tipiche coltivazioni di pesche romagnole (le celebri "nettarine") e il campanile della vicina città di Bagnacavallo.

Il letto è orientato in direzione est-ovest.

Come le stanze Cesare e Lea, la stanza Agata fa parte della porzione più antica del Palazzo, databile tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento. Per questo motivo, si presenta di dimensioni più raccolte rispetto alle altre stanze, ed è caratterizzata da un soffitto con travi in legno, originali, e tavelle a vista di recupero.

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