LEA

Era la vecchia cucina della prozia del proprietario, Lea, moglie di Cesare (Zìsarin), da cui si accedeva al sottoscala (l'attuale cantina del ristorante).

Situata a pianterreno e attrezzata per i diversamente abili, con facilitazioni di accesso e bagno attrezzato. Esposta a est (con letto disposto est-ovest) e rivolta verso l'ingresso principale della dimora.

La stanza Lea, come le stanze Cesare e Agata, fan parte della porzione più antica del Palazzo, risalente al periodo tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento. Per questo motivo, si presenta di dimensioni più raccolte rispetto alle altre stanze, ed è caratterizzata da un soffitto con travi in legno, originali, e tavelle a vista di recupero.

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